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Teatro del Navile (2)

Oltre ad accogliere le rappresentazioni di teatro di ricerca e i saggi degli allievi attori della Scuola di Teatro, il Teatro del Navile si è caratterizzato come culla per giovani musicisti fin dalla prima rassegna “Musica in teatro”, nel 1998, curata da Marcello Balestra, allievo di Nino Campisi, allora editore della Pressing di Lucio Dalla e poi Direttore Artistico della Warner Music Italia.

 

Nel corso della stagione teatrale 1998-1999, la Compagnia porta in scena “Il compleanno” di Harold Pinter con la regia di Nino Campisi (primo premio per la regia al festival del Teatro Itinerante di Agrigento), e la scrittura scenica de “I nani”, l’opera radiofonica, riadattata per il teatro, del futuro premio nobel, cui seguirà nel 2000 “Un leggero malessere” e “Tradimenti”.

 

Nell’ambito delle iniziative di Bologna 2000 - città europea della cultura, Nino Campisi riprende il laboratorio “Il Teatro della memoria”, e in collaborazione con Il Museo Civico del Risorgimento mette in scena con gli allievi attori della Scuola di Teatro lo spettacolo “Il racconto del Fucile”, con protagonista Massimo Manini, un percorso nel risorgimento italiano ideato da Luciano Leonesi e scritto da Andrea Trangoni.

 

E’ in questi anni che inizia un importante sodalizio con Luigi Lunari, già collaboratore di Strehler al Piccolo Teatro di Milano, di cui Nino Campisi porta in scena “Nel nome del padre” (in tournée in Germania per il giubileo della Società Dante Alighieri), e “Tre sull’altalena”.

 

E’ Natalino Balasso a battezzare il Teatro del Navile come luogo ideale per il debutto ufficiale della compagnia degli Gnorri, e a inaugurare la nuova stagione del teatro comico bolognese che con la rassegna “Comiche domeniche” porterà al successo una nuova generazione di comici, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, Rita Pelusio, Bruno Nataloni e Domenico Lannutti, allievo di Nino Campisi fin dai tempi in cui la Scuola di Teatro aveva sede al Teatro Dehon.

 

Il 2003 è l’anno della nascita del BOA (Bologna One-Acts) in collaborazione con il BOA di San Francisco (Bay One Acts Festival), il festival di drammaturgia contemporanea che porterà per la prima volta in Europa gli atti unici della giovane drammaturgia californiana, grazie allo sforzo produttivo del Teatro e della Compagnia, coadiuvati nella produzione da Angela Baviera e dal Teatro Perché.

 

Con il Format Live, nell'ambito della stagione 2004-2005, Stefano Cavedoni, su invito di Nino Campisi , in collaborazione con l'Associazione Nuovamente, porta sulla scena del Teatro del Navile l’attualità del dibattito politico culturale sulla bolognesità, insieme agli artisti e intellettuali, da Enrico Brizzi, Danilo Maso Masotti, Federico Poggipollini, Valerio Zekkini, Carlo Monaco, si esibiscono anche i politici, Maurizio Cevenini, Andrea De Maria, Sergio Lo Giudice, Enzo Raisi, Salvatore Caronna...

 

Il 2005 è l’anno di Ritratto del Novecento di Edoardo Sanguineti, prodotto dalla Cineteca e dal Comune di Bologna che debutta alla Sala Borsa di Bologna dal 12 al 16 dicembre, e viene ripreso nell’estate del 2006 per il Festival di Letteratura e Cinema. Un’opera multimediale colossale voluta da Angelo Guglielmi, con la regia di Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso.

 

Evento storico irripetibile, “opera monstrum”, tra i più importanti eventi culturali prodotti dalla città di Bologna, il Ritratto del Novecento di Edoardo Sanguineti ha visto la partecipazione di tutti gli attori del Teatro del Navile, della Scuola di Teatro e di Nino Campisi in veste di interprete, coordinatore degli attori e organizzatore delle repliche estive.

 

Nel 2007 il Teatro del Navile presenta, con grande eco sulla stampa, “Pavoni Fonici”, una rassegna di performance sonore dedicata alla sperimentazione nei diversi settori artistici con musicisti e performer che si esibiscono in eventi live unici e originali.

 

E’ lo spettacolo “Burlesque!” prodotto insieme alla Albert Stanley e all’Arcigay “Il Cassero”, per la regia di Ennio Ruffolo, in scena dal novembre 2007 ad aprile 2008, ad avere il maggior impatto di pubblico e di critica.

 

E’ nel segno di “Luci e ombre della ribalta” di Jean-Paul Alègre, presentato al BOA Italia Festival nel novembre del 2007, che si apre una nuova stagione per il teatro, la compagnia e la scuola di teatro. (...)

 

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